BIBLIOTECA: Il suggeritore


Il suggeritore – Donato Carrisi
Editore: TEA su concessione Longanesi
ISBN: 9788850248599
Pagine: 462
Prezzo: Cartaceo: € 5,00 eBook: € 8,99


Sinossi
Qualcosa di sconvolgente è accaduto, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte facce, che li mette alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l'altro. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo...

Trama
Il suggeritore è un thriller molto duro che parla del ritrovamento di un cimitero di braccia appartenenti a cinque bambine scomparse nei due mesi precedenti all’inizio di questa storia. La task force del comandante Roche viene incaricata di trovare il serial killer che ha fatto questo scempio, il problema si pone quando si trova un sesto braccio, appartenente sempre a una bambina.

Il dubbio è che la sesta bambina rapita sia ancora viva, forse in correlazione con la mancata denuncia di scomparsa. Inseguendo tale ipotesi, Mila viene incaricata di ritrovarla, lei che è una detective specializzata nel recupero delle persone scomparse, in special modo bambini. 
Mila allora entra a far parte della squadra assieme a Boris, Stern, Sarah Rosa e all'unico civile della squadra, il criminologo Goran Gavila, l’unico con il quale si sente in sintonia. 

Si passa quindi di orrore in orrore; per ogni piccolo cadavere si scopre nel luogo del ritrovamento un crimine a esso collegato ancora più efferato, sepolto dalla ricchezza, dall’omertà o anche semplicemente dall’indifferenza. Il suggeritore quindi è un serial killer che denuncia i suoi simili; li trova, li scova, li mostra. Questo non fa certo di lui un eroe, ma egli è sempre un passo avanti, nonostante tutti gli sforzi di Mila e compagni per catturarlo.

Parere
Inizialmente leggere questo libro mi ha attorcigliato le budella. Sarà perché sono mamma, ma leggere che le vittime erano tutte bambine mi ha fatto stare male. Va però detto che Carrisi ha trattato le vittime con estremo rispetto e ne consegue che non ci si affezioni alle piccole vittime, mentre diventa più facile provare pietà per i genitori, che sono le vere vittime del serial killer. 

Questa scelta narrativa mi ha molto colpito perché è facilissimo empatizzare con le vittime, soprattutto quando queste sono bambini; è molto più difficile, invece, immaginare che le vittime possano essere altre. In questo Carrisi è stato molto bravo, mi ha colpito con la psicologia che ha innestato nei personaggi e nel serial killer per arrivare a definire così chiaramente un arco narrativo difficile da immaginare per le persone comuni. A questo aggiungiamo che lo stile è pulito, molto piacevole anche se non fa sconti e, la vera chicca, è questo stile “adattivo” molto legato alla scena. 

Uno stile pulito, quindi, che ti incolla alle pagine e non ti consente di staccartene tanto facilmente, il suggeritore come un tarlo nella testa ti suggerisce di leggere e leggere e leggere ancora, pregio questo di non tutti gli autori che ho incontrato, soprattutto per l’alta aspettativa ed esigenza che si viene a creare naturalmente in chi legge molto, e per molto intendo dai cinquanta libri all’anno in su. 

Questo permette di ritrovare momenti più dolci in cui la scrittura è pacata e momenti invece più frenetici dove la stessa scrittura è frenetica e ti mette addosso questa frenesia. Uno stile così l'ho trovato davvero in pochissimi autori e la cosa mi ha colpito molto in maniera positiva perché è difficile riuscire a esprimere sentimenti ed emozioni non solo con le parole ma con la stessa composizione delle frasi. 

La narrazione non dà un attimo di tregua e vi si apprezza l'evoluzione di tutti i personaggi in gioco e dove anche il loro approfondimento psicologico viene svelato volta per volta con grande maestria. Pur essendo spezzata in quattro punti da un lungo flash back, di cui ovviamente non vi svelo il protagonista, anche se – altrettanto ovvio – quando si arriva a leggerne l’ultima chi ama alla follia i thriller come me, e pensa sempre a scovare il colpevole, ha vita facile nel tenersi in testa un nome particolare per ritrovarlo poi nel finale. La cosa ti smonta il colpo di scena finale, ma io sono fatta male da questo punto di vista; però è un colpo di scena magistrale che va a chiudere alla perfezione tutto l'arco narrativo sviluppato, chiude la partita ma lascia aperta una porta per il futuro e quindi non mi stupisco che l'anno scorso sia finalmente uscito un seguito e che io francamente non vedo l’ora di leggerlo! 

Tuttavia non raggiunge il massimo dei voti come le mie ultime letture per il semplice fatto che ho beccato subito il suggeritore e l’ho collegato a “quel nome” la prima volta che l’ho letto. Nel complesso comunque, risulta una lettura assolutamente consigliato a tutti gli amanti del genere thriller e investigativo.


Voto: 4/5


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