VIDEOTECA: Ritorno al bosco dei 100 Acri

Dopo molto tempo riesco a trovare il tempo per scrivere un post per parlarvi di un film che ho visto.
Si, lo avete capito dal titolo:

Ritorno al bosco dei  100 Acri !!!






Trama:

Ritorno al Bosco dei 100 Acri, il film diretto da Marc Forster, vede protagonista un Christopher Robin (Ewan McGregor), il bambino che ha vissuto tante avventure con i suoi amici, i vivaci e adorabili animali di pezza del Bosco dei Cento Acri, diventato ormai adulto.
Vive a Londra, nella metà del 900, intrappolato in un lavoro stressante e sottopagato come responsabile del settore efficientamento presso la Valigeria Winslow, ha davanti a sé un futuro incerto.
Ha una moglie (Hayley Atwell) e una figlia (Bronte Carmichael) ma il lavoro gli lascia poco tempo da dedicare alla famiglia.
Christopher ha quasi dimenticato l'infanzia idilliaca trascorsa in compagnia di un orsetto di pezza un po' sciocco e goloso di miele e dei suoi amici. Ma quando si ricongiunge con Winnie the Pooh, lacero e sporco dopo anni di abbracci e giochi, la loro amicizia si riaccende, permettendo a Christopher di ricordare gli infiniti giorni di meraviglia e immaginazione che hanno caratterizzato la sua infanzia, quando non fare niente era considerata la cosa migliore al mondo. A causa di uno spiacevole contrattempo con la valigetta di Christopher Robin, contenente documenti di lavoro, Pooh e i suoi amici, inclusi Pimpi, Ih-Oh e Tigro, escono dalla foresta e si avventurano a Londra per restituirne l'importante contenuto... perché i migliori amici sono sempre pronti ad aiutarti nel momento del bisogno.

Impressioni:

Il film è ben fatto e fin dall'inizio si respira l'atmosfera tipica dei racconti di Winnie Pooh ma subito dopo l'atomosfera cambia e si respiro l'ansia e lo stress della vita lavorativa, vediamo un Cristopher
Fonte
Robin molto diverso da quando era bambino e giocava con gli amici del bosco. Un adulto direbbe che questo è normale , che crescendo si dimenticano i giochi infantili, ma il nostro si è lasciato prendere talmente tanto dal lavoro da trascurare la famiglia: la moglie e una figlia che a immagine del padre studia molto e non sa giocare. In una situazione come questa, nel bosco dei 100 Acri, inizia il "risveglio"di Pooh che va a cercare il suo amico. L'orsetto infatti non trova più i suoi amici ed è convinto che solo Cristopher Robin può ritrovarli, Inizia un doppio viaggio: quello di Winnie per trovare Cristopher Robin e quello di Cristopher Robin per ritrovare gli amici del bosco. Tra mille avventure divertenti e appassionanti Cristopher ritroverà gli amici, la gioia, la famiglia e darà una scossa al mondo dell'epoca proponendo le ferie pagate per tutti dipendenti dell'azienda dove lavora.


Questo film, almeno secondo me, ha anche uno seconda chiave di lettura, molto più profonda. Per chi volesse continuare a leggere attenzione SPOILER.


Cristopher Robin è cresciuto, ha una famiglia e si è completamente dimenticato dei suoi amici. In una scatola conserva un disegno di sé stesso con Winnie. Sarà sua figlia a ricordargli dell'orsetto e il ricordo, unito ad un vaso di miele che cade sul disegno "risveglia" Winnie. 
Il passato si mette in cammino per far capire a Cristopher Robin che si era perso, che si era lasciato assorbire dal lavoro tanto da trascurare la moglie e la figlia. Tutto per colpa di una "noddola" che lo sfruttava levandogli la gioia di vivere.
Fonte
Il bosco dei 100 Acri è lo specchio dell'animo dell'uomo che Cristopher è diventato: nebbioso, tetro e pieno di rumori sinistri. Mentre la storia procede l'uomo comincia a riscoprire il bambino che aveva perduto, a ricordare gli altri amici dimenticati e a compiere dei gesti che li richiamano nel mondo e anche il bosco, lentamente, ritorna al suo splendore. Alla fine il sole splende sul bosco e su tutti gli amici comprese la moglie e la figlia di Cristopher Robin.
Quello che colpisce sono le frasi semplici e sagge dell'orsetto che se, a suo dire, ha un cervello piccolo è ben compensato da un cuore grandissimo.
Tutto il film punta ad insegnarci a non affannarsi, a vivere serenamente perché


"Che giorno è?"
"È oggi".
«Il mio giorno preferito», disse Pooh




Valutazione 5 stelle




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